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from Curiosità chieste all'IA

tmux è un terminal multiplexer: permette di gestire più sessioni, finestre e pannelli in un unico terminale, e di lasciare processi in esecuzione anche dopo aver chiuso la connessione SSH.


Concetti fondamentali

Server tmux
└── Sessione (session)
    └── Finestra (window)        ← come tab nel browser
        └── Pannello (pane)      ← split della finestra
  • Sessione — contesto di lavoro indipendente; sopravvive alla disconnessione
  • Finestra — occupa l'intera area del terminale; una sessione ne può avere molte
  • Pannello — suddivisione di una finestra in più aree affiancate
  • Prefix — combinazione di tasti che attiva i comandi tmux (default: Ctrl+b)

Ogni comando tmux si attiva premendo prima il prefix (Ctrl+b), poi il tasto dell'azione.


Installazione

# Fedora / RHEL
sudo dnf install tmux

# Debian / Ubuntu
sudo apt install tmux

# macOS (Homebrew)
brew install tmux

# verifica versione
tmux -V

Sessioni

Le sessioni sono il cuore di tmux: permettono di lasciare lavoro in esecuzione in background e riprenderlo in qualsiasi momento.

tmux                          # nuova sessione senza nome
tmux new -s lavoro            # nuova sessione con nome
tmux ls                       # elenca sessioni attive
tmux attach -t lavoro         # riprendi sessione per nome
tmux attach                   # riprendi l'ultima sessione
tmux kill-session -t lavoro   # termina sessione
tmux kill-server              # termina tutte le sessioni

Dentro tmux, con il prefix:

Tasto Azione
Ctrl+b d detach — lascia la sessione attiva in background
Ctrl+b $ rinomina la sessione corrente
Ctrl+b s elenco interattivo delle sessioni
Ctrl+b ( passa alla sessione precedente
Ctrl+b ) passa alla sessione successiva

Finestre

Le finestre funzionano come tab: ogni finestra è uno spazio di lavoro separato dentro la stessa sessione.

Tasto Azione
Ctrl+b c crea nuova finestra
Ctrl+b , rinomina la finestra corrente
Ctrl+b w elenco interattivo delle finestre
Ctrl+b n prossima finestra
Ctrl+b p finestra precedente
Ctrl+b 09 vai alla finestra per numero
Ctrl+b & chiudi finestra corrente (chiede conferma)
Ctrl+b f cerca finestra per nome

Pannelli (split)

I pannelli dividono una finestra in più terminali visibili contemporaneamente.

Tasto Azione
Ctrl+b % split verticale (affiancati)
Ctrl+b " split orizzontale (uno sopra l'altro)
Ctrl+b freccia sposta focus al pannello nella direzione
Ctrl+b o cicla tra i pannelli
Ctrl+b q mostra i numeri dei pannelli
Ctrl+b q 09 vai al pannello per numero
Ctrl+b z zoom — ingrandisci/riduci il pannello corrente
Ctrl+b { sposta pannello a sinistra
Ctrl+b } sposta pannello a destra
Ctrl+b Spazio cicla tra i layout predefiniti
Ctrl+b x chiudi pannello corrente (chiede conferma)

Ridimensionare i pannelli:

Ctrl+b  :resize-pane -D 5    # espandi verso il basso di 5 righe
Ctrl+b  :resize-pane -U 5    # su
Ctrl+b  :resize-pane -L 10   # sinistra
Ctrl+b  :resize-pane -R 10   # destra

Oppure tieni premuto Ctrl+b e usa le frecce (in alcune configurazioni).


Modalità copia (copy mode)

Permette di scorrere il buffer, selezionare e copiare testo senza mouse.

Tasto Azione
Ctrl+b [ entra in copy mode
q o Esc esci dalla copy mode
frecce / PgUp PgDn scorri il buffer
Ctrl+s cerca testo (forward)
Ctrl+r cerca testo (backward)

In copy mode con tasti vi (se configurato):

v        # inizia selezione
y        # copia selezione
/        # cerca
n / N    # prossimo / precedente risultato
Tasto Azione
Ctrl+b ] incolla il testo copiato

Configurazione — ~/.tmux.conf

Il file di configurazione viene caricato all'avvio. Ricaricalo senza riavviare con:

tmux source-file ~/.tmux.conf
# oppure dall'interno di tmux:
Ctrl+b  :source-file ~/.tmux.conf

Configurazione consigliata per iniziare:

# cambia prefix da Ctrl+b a Ctrl+a (stile screen)
unbind C-b
set-option -g prefix C-a
bind-key C-a send-prefix

# ricarica config con prefix + r
bind r source-file ~/.tmux.conf \; display "Config ricaricata."

# numerazione finestre da 1 invece di 0
set -g base-index 1
setw -g pane-base-index 1

# split con tasti più intuitivi
bind | split-window -h -c "#{pane_current_path}"
bind - split-window -v -c "#{pane_current_path}"
unbind '"'
unbind %

# navigazione pannelli con Alt+freccia (senza prefix)
bind -n M-Left select-pane -L
bind -n M-Right select-pane -R
bind -n M-Up select-pane -U
bind -n M-Down select-pane -D

# mouse abilitato
set -g mouse on

# storia del buffer più lunga
set -g history-limit 10000

# colori 256
set -g default-terminal "screen-256color"

# barra di stato minimale
set -g status-bg colour235
set -g status-fg colour136
set -g status-left "[#S] "
set -g status-right "%H:%M %d-%b"

Comandi dalla riga di comando

Puoi eseguire comandi tmux direttamente dalla shell (utile negli script):

tmux new-session -d -s analisi          # crea sessione in background
tmux send-keys -t analisi "python script.py" Enter   # invia comando
tmux split-window -t analisi -h         # split nella sessione
tmux select-layout -t analisi tiled     # applica layout
tmux kill-session -t analisi

Plugin — TPM (Tmux Plugin Manager)

# installa TPM
git clone https://github.com/tmux-plugins/tpm ~/.tmux/plugins/tpm

Aggiungi in fondo a ~/.tmux.conf:

set -g @plugin 'tmux-plugins/tpm'
set -g @plugin 'tmux-plugins/tmux-sensible'
set -g @plugin 'tmux-plugins/tmux-resurrect'   # salva/ripristina sessioni

run '~/.tmux/plugins/tpm/tpm'

Gestione plugin dentro tmux:

Tasto Azione
prefix I installa i plugin elencati
prefix U aggiorna i plugin
prefix alt+u rimuovi plugin non elencati

tmux-resurrect è particolarmente utile: salva l'intera struttura di sessioni, finestre e pannelli e la ripristina dopo un reboot con prefix + Ctrl+r.


Workflow tipico

Scenario: sessione di analisi neuroimaging sul server GEEKOM che deve continuare anche dopo la disconnessione SSH.

# sul server remoto, crea sessione nominata
tmux new -s neuroimaging

# apri tre pannelli: codice | log | monitor
Ctrl+b %          # split verticale
Ctrl+b "          # split orizzontale nel pannello di destra

# lancia i processi in ogni pannello
# pannello 1: script Python / FreeSurfer
# pannello 2: tail -f del log
# pannello 3: htop

# disconnettiti lasciando tutto in esecuzione
Ctrl+b d

# --- ore dopo, riconnettiti via SSH ---
tmux attach -t neuroimaging

Cheatsheet

# Sessioni
tmux new -s <nome>
tmux ls
tmux attach -t <nome>
tmux kill-session -t <nome>

prefix + d      detach
prefix + s      elenco sessioni
prefix + $      rinomina sessione

# Finestre
prefix + c      nuova finestra
prefix + ,      rinomina finestra
prefix + w      elenco finestre
prefix + n/p    prossima / precedente
prefix + 0-9    vai a numero

# Pannelli
prefix + %      split verticale
prefix + "      split orizzontale
prefix + frecce naviga
prefix + z      zoom
prefix + x      chiudi

# Utility
prefix + [      copy mode
prefix + ]      incolla
prefix + ?      elenco tutti i tasti
prefix + :      prompt comandi tmux

Suggerimento: prefix + ? mostra tutti i key binding attivi nella sessione corrente. È il riferimento più affidabile dopo aver personalizzato .tmux.conf.


Guida ai fondamentali di tmux — terminale multiplexer per sessioni persistenti e workflow paralleli.

 
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Una guida pratica ai comandi e concetti essenziali di Git, dal setup quotidiano alla gestione degli errori.


Il modello a tre aree

Git organizza le modifiche in tre zone distinte:

Working directory  →  Staging area  →  Repository  →  Remote
                    (git add)         (git commit)   (git push)
  • Working directory — i file su cui stai lavorando ora
  • Staging area (index) — area di preparazione: scegli cosa includere nel prossimo commit
  • Repository (.git) — database locale con tutta la storia del progetto
  • Remote — copia del repo su un server (es. GitHub)

Quattro termini fondamentali da tenere a mente:

  • Commit — snapshot immutabile dello stato del progetto, identificato da un hash SHA-1
  • Branch — puntatore mobile a un commit; permette di lavorare su funzionalità separate in parallelo
  • HEAD — puntatore al branch o commit attualmente attivo
  • Merge — integrazione delle modifiche di un branch in un altro

Setup iniziale

Configurazione dell'identità globale (una volta sola):

git config --global user.name "Il Tuo Nome"
git config --global user.email "email@example.com"
git config --global core.editor nano
git config --list   # verifica

Inizializzare o clonare un repository:

git init mio-progetto        # crea cartella + .git
git clone https://github.com/user/repo.git
git clone https://github.com/user/repo.git nome-locale

Il file .gitignore nella root del progetto elenca file e cartelle che Git deve ignorare (es. node_modules/, *.log, .env).


Workflow quotidiano

Controllare lo stato del repository:

git status                   # file modificati, staged, untracked
git diff                     # diff working dir → staging
git diff --staged            # diff staging → ultimo commit

Aggiungere file allo staging e committare:

git add file.txt             # singolo file
git add src/                 # intera cartella
git add -p                   # scegli blocchi interattivamente (patch mode)
git commit -m "feat: aggiunta analisi SPM"
git commit -am "fix: corretto path"   # add + commit per file già tracciati

Consultare la storia dei commit:

git log --oneline --graph
git log -5                   # ultimi 5 commit
git show abc1234             # dettaglio di un commit specifico

Branch & merge

Gestire i branch:

git branch                   # elenca branch locali
git branch feature-doppler   # crea branch
git switch feature-doppler   # passa al branch
git switch -c fix-spm        # crea e passa in un solo comando
git branch -d feature-doppler  # elimina branch

Integrare le modifiche:

git switch main
git merge feature-doppler    # integra branch in main
git rebase main              # sposta i commits su main (storia lineare)

Quando due branch modificano la stessa riga si crea un conflitto di merge. Git marca il file con <<<<<<< / ======= / >>>>>>>. Risolvi manualmente, poi git add + git commit.

Mettere da parte modifiche temporanee con stash:

git stash                    # salva working directory
git stash pop                # ripristina
git stash list               # elenca stash salvati

Remote & GitHub

Gestire i remote:

git remote -v                # elenca remote configurati
git remote add origin https://github.com/user/repo.git
git remote rename origin upstream

Sincronizzare con il remote:

git push origin main         # invia commits
git push -u origin feature-x # push + traccia il branch remoto
git fetch origin             # scarica senza merge
git pull                     # fetch + merge
git pull --rebase            # fetch + rebase (storia lineare)

Fork workflow su GitHub: fork → clone → branch → commit → push → pull request. Per tenere sincronizzato il fork: git fetch upstream && git rebase upstream/main.


Annullare errori

Prima del commit:

git restore file.txt         # scarta modifiche nel working dir
git restore --staged file.txt  # rimuovi dallo staging
git clean -fd                # elimina file untracked

Modificare l'ultimo commit (solo se non ancora pushato):

git commit --amend -m "messaggio corretto"

Annullare un commit già pubblico in modo sicuro:

git revert abc1234           # crea un commit inverso

Spostare HEAD indietro con reset (attenzione):

git reset --soft HEAD~1      # torna di 1 commit, modifiche restano staged
git reset --mixed HEAD~1     # torna di 1 commit, modifiche nel working dir
git reset --hard HEAD~1      # ⚠ elimina definitivamente le modifiche

Regola d'oro: non riscrivere la storia di commit già pushati su un remote condiviso. Usa git revert per annullare in modo sicuro.


git add -p — staging interattivo

La modalità patch mostra il diff a pezzi (hunk) e chiede cosa fare con ciascuno:

Stage this hunk [y,n,q,a,d,j,J,g,/,s,e,?]?
Tasto Azione
y aggiungi questo hunk allo staging
n salta, non aggiungerlo
q esci, non aggiungere questo né i successivi
a aggiungi questo e tutti i successivi del file
d salta questo e tutti i successivi del file
s dividi l'hunk in parti più piccole
e modifica manualmente le righe da includere
? mostra l'help

Utile con i notebook .ipynb: permette di includere solo le modifiche al codice sorgente, saltando i metadata di esecuzione (execution_count, outputs).


Cheatsheet

# Setup
git init / git clone <url>
git config --global user.name "Nome"

# Stato
git status
git diff / git diff --staged
git log --oneline --graph --all

# Staging & commit
git add -p / git add .
git commit -m "messaggio"

# Branch
git switch -c <nome>
git merge <branch>
git rebase <branch>

# Remote
git push / git pull / git fetch
git remote -v

# Undo
git restore <file>
git revert <hash>
git reset --soft/mixed/hard HEAD~N

# Varie
git stash / git stash pop
git tag v1.0
git cherry-pick <hash>

Alias consigliato da aggiungere alla configurazione globale:

git config --global alias.lg "log --oneline --graph --all --decorate"

Guida ai fondamentali di Git — versione per uso quotidiano in sviluppo e ricerca.

 
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Come scoprire, sfogliare e scaricare libri digitali da qualsiasi dispositivo, senza app proprietarie


Cos'è OPDS?

OPDS (Open Publication Distribution System) è uno standard aperto per la distribuzione di pubblicazioni digitali. In parole semplici, è un tipo di feed — simile all'RSS che conosci per i podcast o i blog — ma pensato appositamente per gli ebook. Un catalogo OPDS è un indirizzo web che le app di lettura possono interrogare per sfogliare, cercare e scaricare libri, come se stessero parlando con una libreria digitale.

Il formato si basa su Atom e HTTP, due tecnologie aperte e consolidate. Questo significa che è interoperabile: lo stesso catalogo funziona su Android, iPhone, Windows, Mac e Linux, con qualsiasi app compatibile. Non sei legato a nessuna piattaforma proprietaria.

OPDS è nato dal lavoro di Lexcycle (i creatori di Stanza, il primo lettore ebook per iPhone) ed è stato poi adottato da Internet Archive, O'Reilly, Feedbooks e molti altri. Oggi è il modo standard con cui server come Calibre-Web, Kavita e Komga espongono le proprie librerie ai client.


Come funziona in pratica

Un catalogo OPDS è semplicemente un URL. Quando lo aggiungi alla tua app di lettura, l'app scarica una lista strutturata di libri: titoli, autori, copertine, formati disponibili. Puoi sfogliare categorie, cercare per titolo o autore, e scaricare direttamente nel tuo reader, tutto senza uscire dall'app.

Alcuni cataloghi sono pubblici e gratuiti (libri di dominio pubblico, opere sotto licenze aperte). Altri richiedono autenticazione — come un catalogo personale ospitato su Calibre-Web con la tua raccolta privata.

Come iniziare, in cinque passi:

  1. Scarica un'app compatibile con OPDS (vedi la sezione App qui sotto)
  2. Cerca la voce «Aggiungi catalogo OPDS» o simile nelle impostazioni dell'app
  3. Incolla l'URL del catalogo (trovi quelli consigliati più in basso)
  4. Se richiesto, inserisci le credenziali di accesso (solo per cataloghi privati)
  5. Sfoglia, cerca e scarica i libri direttamente nell'app

Cataloghi consigliati

Standard Ebooks

Edizioni curate con grande attenzione tipografica di classici del dominio pubblico: Tolstoj, Austen, Dickens e molti altri. Ogni libro è rilavorato da zero secondo standard editoriali moderni.

URL catalogo: https://standardebooks.org/feeds/opds Sito: https://standardebooks.org

Il catalogo OPDS completo con download diretto è accessibile ai sostenitori del programma Patrons Circle. È comunque possibile navigare il catalogo e il feed dei nuovi arrivi gratuitamente.

ManyBooks

Vasta raccolta di ebook gratuiti in molte lingue, con oltre 50.000 titoli. Comprende classici di dominio pubblico e opere di autori indipendenti che scelgono di distribuire liberamente.

URL catalogo: https://manybooks.net/opds Sito: https://manybooks.net

Unglue.it

Piattaforma dedicata alla liberazione di libri da diritti d'autore tramite crowdfunding. Offre titoli rilasciati con licenze aperte grazie al supporto diretto dei lettori.

URL catalogo: https://unglue.it/api/opds/ Sito: https://unglue.it

OPDS Home

Una pagina di partenza che raccoglie e aggrega link a numerosi altri cataloghi OPDS pubblici in varie lingue e categorie. Utile come punto di scoperta per nuove fonti.

URL: http://opdshome.uo1.net/

Calibre-Web (catalogo personale)

Se ospiti la tua libreria personale con Calibre-Web, il server espone automaticamente un catalogo OPDS. Sostituisci l'indirizzo con quello del tuo server.

URL catalogo: https://tuoserver.esempio.com/opds


App per ogni piattaforma

Android

FBReaderhttps://fbreader.org Lettore classico e consolidato. Supporta OPDS con possibilità di aggiungere cataloghi personalizzati. Gratuito.

Librera Readerhttps://librera.mobi Lettore versatile e open source che supporta tutti i principali formati (EPUB, PDF, MOBI, FB2) con ottimo supporto ai cataloghi OPDS, incluse ricerca e navigazione per categorie. Gratuito.

KOReaderhttps://koreader.rocks Progetto open source nato per dispositivi e-ink (Kindle, Kobo, PocketBook) e portato su Android. Ricco di opzioni tipografiche e supporto completo a OPDS. Gratuito.

Episteme App moderna con interfaccia pulita e buon supporto ai cataloghi OPDS. Testata personalmente con Calibre-Web e cataloghi pubblici. Gratuita.

iOS / iPadOS

KyBook 3https://apps.apple.com/app/kybook-3-ebook-reader/id1348198785 Lettore completo per iPhone e iPad con supporto nativo a OPDS, lista integrata di cataloghi noti e possibilità di aggiungere fonti personalizzate (inclusi server .onion via Tor). Gratuito con funzioni Pro opzionali.

tiReaderhttps://apps.apple.com/app/tiReader/id1478545955 Lettore per iOS con supporto a EPUB, PDF, DJVU, MOBI e client OPDS/Calibre integrato. Adatto a chi vuole un'app tuttofare per formati anche meno comuni.

FBReaderhttps://apps.apple.com/app/fbreader-book-reader/id1455926072 La versione iOS è disponibile, ma il supporto OPDS diretto è pianificato per un aggiornamento futuro. Per ora è possibile usarlo in sync con la versione desktop per accedere ai cataloghi.

Panels (fumetti)https://apps.apple.com/app/panels-comic-reader/id1236567663 Dedicato principalmente a fumetti e manga (CBR, CBZ, PDF), con supporto OPDS per server come Komga e Kavita. Se la tua libreria contiene graphic novel, è la scelta migliore per iOS e Mac. A pagamento.

Windows

FBReaderhttps://fbreader.org/en/windows Disponibile sia dallo Windows Store sia come installer standalone. Supporto completo ai cataloghi OPDS personalizzati, incluso OPDS 2.0 nella versione beta. Funziona su Windows 10 e 11. Gratuito.

Thorium Readerhttps://thorium.edrlab.org Sviluppato da EDRLab, è il reader di riferimento per lo standard Readium (DRM incluso). Supporta cataloghi OPDS, ottimo per biblioteche digitali pubbliche e universitarie. Gratuito e open source.

macOS

FBReaderhttps://fbreader.org/en/mac Disponibile per macOS 10.14 e versioni successive, sia Intel che Apple Silicon. Stessa esperienza della versione Windows con pieno supporto OPDS. Gratuito.

Thorium Readerhttps://thorium.edrlab.org Disponibile anche per macOS con le stesse funzionalità della versione Windows. Gratuito e open source.

Panels (fumetti)https://apps.apple.com/app/panels-comic-reader/id1236567663 Disponibile per macOS oltre che per iOS con acquisto unico. Ideale per chi gestisce una libreria di fumetti su Komga o Kavita accessibile via OPDS.

Linux

Foliatehttps://johnfactotum.github.io/foliate/ Lettore nativo GTK, elegante e leggero, integrato perfettamente negli ambienti GNOME. Supporta cataloghi OPDS con navigazione e download. Testato personalmente. Gratuito e open source.

FBReaderhttps://fbreader.org/en/linux Disponibile come pacchetto .deb e .rpm, oltre che su Flathub. Supporto completo a OPDS su tutte le distribuzioni principali. Gratuito.

KOReaderhttps://koreader.rocks Disponibile anche come AppImage per Linux desktop. Orientato a utenti che vogliono il massimo controllo su tipografia e formati. Gratuito e open source.

Thorium Readerhttps://thorium.edrlab.org Disponibile come pacchetto .deb e AppImage. Scelta solida per chi usa biblioteche digitali pubbliche o accademiche che richiedono DRM Readium. Gratuito e open source.


Se gestisci una raccolta personale di ebook con Calibre, puoi condividerla via OPDS in due modi.

Il Content Server di Calibre (integrato nel programma desktop, attivabile dalle preferenze) espone automaticamente un catalogo OPDS all'indirizzo http://localhost:8080/opds. Comodo per uso locale o su rete domestica.

Calibre-Web è invece un'applicazione web separata che si installa su un server e offre un'interfaccia moderna con autenticazione, gestione utenti e un endpoint OPDS accessibile anche da fuori casa tramite HTTPS. È la soluzione ideale per avere la propria biblioteca sempre a portata di mano, su qualsiasi dispositivo.

https://tuoserver.dominio.com/opds

Altri software che espongono cataloghi OPDS: Kavita (ebook e manga), Komga (fumetti), e il plugin OPDS per Nextcloud.


Perché usare OPDS?

La risposta breve: perché funziona ovunque e non ti lega a nessuna piattaforma. A differenza degli store di Amazon, Apple o Google, un catalogo OPDS è indipendente — puoi cambiare app, cambiare dispositivo, o spostare il tuo server, senza perdere l'accesso ai tuoi libri.

Per chi gestisce una raccolta privata, OPDS è il modo più elegante per accedere alla propria libreria da smartphone durante un viaggio, dal tablet sul divano o dal computer in ufficio, con la stessa semplicità con cui si sfoglia uno scaffale fisico.


Risorse: specifiche OPDS · wiki MobileRead

 
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Viviamo immersi in un ecosistema digitale che raccoglie, analizza e monetizza i nostri dati ogni giorno. Proteggere la propria privacy e sicurezza online non è paranoia: è igiene digitale, alla stregua di lavarsi le mani. Non serve essere esperti per iniziare, ma serve sapere dove trovare informazioni affidabili.

Ho raccolto qui una serie di risorse — in italiano e in inglese — che coprono il tema della sicurezza digitale a diversi livelli di profondità. Alcune sono pensate per chi muove i primi passi, altre per chi vuole approfondire. Tutte sono gratuite e nella maggior parte dei casi curate da comunità o organizzazioni no-profit.


Risorse in italiano

PrivaSì — Etica Digitale

🔗 privasi.eticadigitale.org

Un percorso guidato e progressivo, pensato per chi parte da zero. Il sito è strutturato in livelli: si comincia dal capire perché la privacy è importante, si passa a limitare i danni (password, messaggistica, motori di ricerca alternativi) e si arriva a concetti più avanzati come la compartimentazione. Il tono è accessibile e non tecnico, con un'enfasi sul capire il perché di ogni azione prima di metterla in pratica. Ideale come primo punto di ingresso per chiunque voglia iniziare senza sentirsi sopraffatto.

Per chi è: principianti assoluti, persone curiose che vogliono un percorso strutturato.


Autodifesa Digitale — Collettivo Berneri

🔗 autodifesadigitale.berneri.org

Un sito che raccoglie buone pratiche per le attività digitali quotidiane. Copre argomenti come il software libero, la sorveglianza di massa, la navigazione sicura, le VPN e il concetto di modello di rischio (da chi vuoi proteggerti? cosa vuoi proteggere?). Include anche dimostrazioni pratiche di quante informazioni un sito web può scoprire su di te e sul tuo dispositivo. Offre inoltre una lista di server radicali e collettivi tecnici che forniscono servizi rispettosi della privacy. L'approccio è diretto e orientato all'azione.

Per chi è: utenti di livello base-intermedio, attivisti, chiunque voglia capire la sorveglianza di massa.


Riseup — Sezione Sicurezza (in italiano)

🔗 riseup.net/it/security

Riseup è un collettivo tecnico attivo dal 1999 che offre servizi di comunicazione (email, VPN, pad, liste) e una sezione dedicata alla sicurezza digitale. La pagina delle risorse è un punto di partenza eccellente: organizza le guide per livello (principianti, organizzazioni, avanzati) e include raccomandazioni software. È anche un portale verso altre risorse come Security In-a-box e i server radicali. Il fatto che Riseup offra direttamente servizi (email, VPN) lo rende sia guida sia strumento pratico.

Per chi è: tutti i livelli, con un'attenzione particolare ad attivisti e organizzazioni.


Risorse in inglese

Surveillance Self-Defense (SSD) — Electronic Frontier Foundation

🔗 ssd.eff.org

Il riferimento più noto e autorevole in materia. Prodotto dalla EFF, copre le basi della sorveglianza digitale, offre guide pratiche per installare e usare strumenti sicuri (Signal, Tor, WhatsApp, crittografia del disco) e propone scenari di sicurezza specifici: sei un giornalista? Un attivista? Uno studente? Uno scenario per ogni situazione. Disponibile in molte lingue (anche se non in italiano completo). Le guide sono costantemente aggiornate e scritte con un linguaggio chiaro.

Per chi è: tutti, dal neofita all'utente esperto. Il punto di riferimento universale.


Privacy Guides

🔗 privacyguides.org

Un progetto no-profit indipendente, nato nel 2021, che fornisce raccomandazioni su strumenti e servizi per la privacy. Ogni raccomandazione segue criteri rigorosi e trasparenti: software open source, audit di sicurezza, politiche chiare sui dati. Copre browser, motori di ricerca, provider email, VPN, password manager, sistemi operativi e molto altro. Il sito ha anche una comunità attiva e un forum per discussioni. È probabilmente la risorsa più completa e aggiornata per chi cerca quali strumenti usare concretamente.

Per chi è: utenti intermedi e avanzati che cercano raccomandazioni concrete e verificate.


Security In-a-Box — Tactical Tech & Front Line Defenders

🔗 securityinabox.org

Un toolkit di sicurezza digitale creato nel 2009, pensato inizialmente per difensori dei diritti umani e attivisti nel Sud globale, ma utile a chiunque lavori con informazioni sensibili. Offre guide pratiche su come proteggere dispositivi (Android, iOS, Windows, Mac, Linux), comunicare in modo sicuro, gestire password e navigare in modo anonimo. Le guide sono ricche di istruzioni passo-passo e molto visive. Disponibile in diverse lingue.

Per chi è: utenti base-intermedi, giornalisti, attivisti, chiunque gestisca dati sensibili.


PRISM Break

🔗 prism-break.org

Nato dopo le rivelazioni di Snowden, questo sito ha un obiettivo semplice: per ogni servizio proprietario che usi (email, cloud, messaggistica, sistema operativo), ti mostra un'alternativa libera e rispettosa della privacy. Solo software libero e open source. È organizzato per piattaforma (Windows, macOS, Linux, Android, iOS, server) e per categoria. Non è una guida discorsiva ma un catalogo pratico e consultabile rapidamente.

Per chi è: utenti intermedi-avanzati che vogliono sostituire servizi proprietari con alternative libere.


PrivacyTools.io

🔗 privacytools.io

Attivo dal 2015, è uno dei siti più popolari per trovare strumenti e servizi orientati alla privacy. Copre VPN, browser, motori di ricerca, provider email, crittografia, sistemi operativi e altro. Rispetto a Privacy Guides (da cui si è separato nel 2021), ha un approccio più ampio e include anche servizi commerciali. Utile per avere una visione d'insieme delle opzioni disponibili.

Per chi è: utenti di tutti i livelli che cercano una panoramica ampia di strumenti.


The Digital First Aid Kit

🔗 digitalfirstaid.org

Un kit di pronto soccorso digitale. Se ti hanno hackerato un account, se sospetti di essere sotto sorveglianza, se hai perso l'accesso ai tuoi dati — questo è il posto dove andare. Non è una guida preventiva ma una risorsa per le emergenze, curata dalla Digital Defenders Partnership. Pensato per chi è già in una situazione critica e ha bisogno di agire subito.

Per chi è: chiunque si trovi in una situazione di emergenza digitale.


Tails — The Amnesic Incognito Live System

🔗 tails.net

Tails è un sistema operativo live che si avvia da una chiavetta USB e non lascia tracce sul computer. Tutto il traffico passa attraverso la rete Tor. La documentazione ufficiale è una guida completa non solo su come usare Tails, ma anche sui principi di sicurezza e anonimato che lo sostengono. È lo strumento più avanzato in questa lista, ma la documentazione è accessibile anche ai meno esperti.

Per chi è: utenti avanzati, giornalisti, attivisti in contesti ad alto rischio.


PanicVault — Digital Privacy Guide

🔗 panicvault.org/digital-privacy/privacy-guide

Una guida pratica e senza gergo tecnico alla privacy digitale nel 2026. Copre browser, motori di ricerca, messaggistica, social media e molto altro con un approccio orientato all'azione. Include anche un audit di sicurezza personale in 30 minuti — un esercizio concreto per valutare il proprio livello di esposizione e intervenire subito.

Per chi è: utenti base-intermedi che vogliono una guida pratica e moderna.


Come orientarsi

Non esiste un percorso unico. Ecco un suggerimento basato sul livello di partenza:

Se parti da zero, inizia da PrivaSì per capire il contesto, poi passa a SSD dell'EFF per le guide pratiche.

Se hai già le basi, consulta Privacy Guides e PRISM Break per scegliere gli strumenti giusti, e Security In-a-Box per le istruzioni dettagliate.

Se vuoi il massimo livello di protezione, esplora Tails e le risorse avanzate elencate su Riseup.

La cosa più importante è iniziare. Non serve fare tutto in un giorno: ogni piccolo passo — cambiare password manager, installare Signal, usare un browser più rispettoso — è un passo nella direzione giusta.


Ultimo aggiornamento: aprile 2026

Per fare questa ricerca ho utilizzato claude.

 
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from Curiosità chieste all'IA

  • Il Fediverso è un ecosistema di piattaforme social interconnesse che comunicano tramite protocolli aperti come ActivityPub.
  • È composto da migliaia di istanze (server) indipendenti, ognuna con proprie regole e moderazione, che interagiscono tra loro.
  • Le piattaforme più note includono Mastodon (microblogging), Pixelfed (condivisione immagini), PeerTube (video), Lemmy (forum), Friendica (social versatile).
  • Il Fediverso offre maggiore privacy, controllo sui dati, libertà di espressione e resistenza alla censura rispetto ai social tradizionali centralizzati.
  • In Italia, istanze come mastodon.uno sono tra le più attive e offrono ambienti moderati e accoglienti in italiano.

Introduzione

Il Fediverso (dall’unione di “federato” e “universo”) è una rete di piattaforme social decentralizzate che comunicano tra loro attraverso protocolli aperti standardizzati, principalmente ActivityPub. A differenza dei social network tradizionali, dominati da grandi aziende centralizzate, il Fediverso è costituito da migliaia di server indipendenti (istanze) che interagiscono tra loro, permettendo agli utenti di comunicare e condividere contenuti senza essere vincolati a una singola piattaforma. Questo modello garantisce maggiore privacy, controllo sui dati, libertà di espressione e resistenza alla censura, offrendo un’alternativa concreta ai social media tradizionali.


Risorse generali sul Fediverso

Wikipedia – Fediverse

  • Link: Fediverse – Wikipedia
  • Descrizione: La pagina Wikipedia offre una panoramica completa del Fediverso, spiegando il suo funzionamento, la storia, i protocolli principali (ActivityPub, OStatus) e le piattaforme che ne fanno parte (Mastodon, PeerTube, Pixelfed, Lemmy, Friendica).
  • Scopo: Introduzione generale al Fediverso, adatta a neofiti.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, protocolli, piattaforme, storia.
  • Lingua: Inglese.

Fediverse.Party

  • Link: Fediverse.Party
  • Descrizione: Guida interattiva che introduce al Fediverso, spiegando le diverse piattaforme (Mastodon, PeerTube, Friendica, Lemmy) e come interagiscono tra loro. Offre una mappa delle istanze e risorse per esplorare il Fediverso.
  • Scopo: Facilitare l’ingresso nel Fediverso per nuovi utenti.
  • Livello: Base.
  • Focus: Piattaforme, istanze, guida pratica.
  • Lingua: Inglese.

Join Fediverse Wiki

  • Link: Join Fediverse Wiki
  • Descrizione: Enciclopedia collaborativa con oltre 350 articoli dedicati al Fediverso, coprendo protocolli, piattaforme, guide per utenti e amministratori, e una lista quasi completa di software compatibili.
  • Scopo: Risorsa completa per utenti e sviluppatori.
  • Livello: Base e intermedio.
  • Focus: Documentazione, guide, software.
  • Lingua: Multilingua (incluso italiano).

Fediverse Observer

  • Link: Fediverse Observer
  • Descrizione: Strumento che monitora le istanze del Fediverso, permettendo di trovare comunità vicine tramite lista, mappa o selezione automatica.
  • Scopo: Aiutare gli utenti a trovare istanze adatte alle loro esigenze.
  • Livello: Base.
  • Focus: Istanze, comunità, statistiche.
  • Lingua: Inglese.

Fediverse Report

  • Link: Fediverse Report
  • Descrizione: Notiziario sul Fediverso con aggiornamenti su sviluppi tecnici, comunità e governance.
  • Scopo: Informare su novità e dinamiche del Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Notizie, governance, aggiornamenti.
  • Lingua: Inglese.

Guide e tutorial

Fedi.Tips

  • Link: Fedi.Tips
  • Descrizione: Guida non tecnica per usare Mastodon e il Fediverso, con consigli pratici e spiegazioni accessibili.
  • Scopo: Aiutare i neofiti a iniziare nel Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Mastodon, Fediverso, guide pratiche.
  • Lingua: Inglese.

Fediverse Guide

  • Link: Fediverse Guide
  • Descrizione: Guida completa per utilizzare il Fediverso, con focus su Mastodon e le istanze italiane.
  • Scopo: Fornire una guida pratica per utenti.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, piattaforme, istanze italiane.
  • Lingua: Inglese.

Fediverse Space

  • Link: Fediverse Space
  • Descrizione: Directory delle istanze del Fediverso, con informazioni su regole, moderazione e temi specifici.
  • Scopo: Aiutare gli utenti a trovare istanze adatte.
  • Livello: Base.
  • Focus: Istanze, regole, moderazione.
  • Lingua: Inglese.

Fediverse Network

  • Link: Fediverse Network
  • Descrizione: Directory delle istanze del Fediverso, con informazioni su regole, moderazione e temi specifici.
  • Scopo: Aiutare gli utenti a trovare istanze adatte.
  • Livello: Base.
  • Focus: Istanze, regole, moderazione.
  • Lingua: Inglese.

Documentazione tecnica

Fediverse Developer Network

  • Link: Fediverse Developer Network
  • Descrizione: Repository di approfondimenti, esempi e best practice per sviluppatori che costruiscono progetti per il Fediverso.
  • Scopo: Supportare lo sviluppo di software compatibile con il Fediverso.
  • Livello: Avanzato/tecnico.
  • Focus: Sviluppo, integrazione, interoperabilità.
  • Lingua: Inglese.

Fedidocs

  • Link: Fedidocs
  • Descrizione: Documentazione per lo sviluppo di software compatibile con il Fediverso, con esempi di payload e note su vari progetti.
  • Scopo: Facilitare lo sviluppo di applicazioni federate.
  • Livello: Avanzato/tecnico.
  • Focus: Sviluppo, protocolli, interoperabilità.
  • Lingua: Inglese.

Delightful Fediverse Development

  • Link: Delightful Fediverse Development
  • Descrizione: Lista curata di risorse per gli sviluppatori relative ad ActivityPub e al Fediverso.
  • Scopo: Supportare lo sviluppo di applicazioni per il Fediverso.
  • Livello: Avanzato/tecnico.
  • Focus: Sviluppo, protocolli, risorse tecniche.
  • Lingua: Inglese.

Comunità e istanze italiane

Mastodon Italia

  • Link: Mastodon Italia
  • Descrizione: Sito ufficiale di Mastodon Italia, che spiega il Fediverso, il protocollo ActivityPub, le istanze italiane e come partecipare.
  • Scopo: Introduzione al Fediverso e alle comunità italiane.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, ActivityPub, istanze italiane.
  • Lingua: Italiano.

Fediverso Italia

  • Link: Fediverso Italia
  • Descrizione: Guida al Fediverso italiano, con elenco delle istanze più popolari e spiegazione del funzionamento e delle regole specifiche delle istanze italiane.
  • Scopo: Facilitare l’accesso al Fediverso per utenti italiani.
  • Livello: Base.
  • Focus: Istanze italiane, regole, moderazione.
  • Lingua: Italiano.

Devol.it

  • Link: Devol.it
  • Descrizione: Sito dell’associazione Devol, che promuove e gestisce istanze italiane di Mastodon, PeerTube, Pixelfed e altre piattaforme decentralizzate.
  • Scopo: Promuovere il Fediverso in Italia e sostenere la crescita di istanze italiane.
  • Livello: Base.
  • Focus: Istanze italiane, progetti, comunità.
  • Lingua: Italiano.

Psicospace.it

  • Link: Psicospace.it
  • Descrizione: Guida semplice a Mastodon e al Fediverso, spiegando il funzionamento, le differenze con i social tradizionali e le caratteristiche delle istanze italiane.
  • Scopo: Aiutare i neofiti a comprendere Mastodon e il Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Mastodon, Fediverso, istanze italiane.
  • Lingua: Italiano.

Antenna DSL

  • Link: Antenna DSL
  • Descrizione: Guida base per comprendere il Fediverso, con focus sulle istanze italiane e sulle principali app per entrarvi.
  • Scopo: Introduzione al Fediverso per nuovi utenti.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, istanze italiane, guide pratiche.
  • Lingua: Italiano.

Wired Italia

  • Link: Wired Italia
  • Descrizione: Articolo che discute delle sfide e opportunità del Fediverso, con menzione delle istanze italiane e del ruolo di moderatori come Francesco Macchia.
  • Scopo: Analisi del Fediverso e delle sue implicazioni sociali.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, istanze italiane, moderazione.
  • Lingua: Italiano.

Fediverso.net

  • Link: Fediverso.net
  • Descrizione: Sito che spiega come unirsi al Fediverso, con una guida per scegliere una piattaforma e registrarsi su un server.
  • Scopo: Facilitare l’ingresso nel Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, guide pratiche, istanze.
  • Lingua: Italiano.

Analisi e approfondimenti

Simone Longato

  • Link: Simone Longato
  • Descrizione: Panoramica completa sul Fediverso, spiegando cos’è, a cosa serve, come funziona, con esempi pratici e focus su protocolli, piattaforme e comunità italiane.
  • Scopo: Offrire una guida completa e accessibile al Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, protocolli, piattaforme, comunità italiane.
  • Lingua: Italiano.

Assodpo.it

  • Link: Assodpo.it
  • Descrizione: Spiegazione del Fediverso e delle sue differenze con il metaverso, con citazioni di risorse utili come Joinfediverse.wiki.
  • Scopo: Chiarire i concetti base del Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, differenze con il metaverso.
  • Lingua: Italiano.

Brain Computing

  • Link: Brain Computing
  • Descrizione: Panoramica sul Fediverso e sul suo ruolo nel panorama dei social network, con focus su protocolli e piattaforme.
  • Scopo: Offrire una visione d’insieme del Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, protocolli, piattaforme.
  • Lingua: Italiano.

Kaspersky.it

  • Link: Kaspersky.it
  • Descrizione: Guida pratica su come funziona il Fediverso, con panoramica delle piattaforme e dei protocolli utilizzati.
  • Scopo: Spiegare il Fediverso in modo accessibile.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, protocolli, piattaforme.
  • Lingua: Italiano.

Repubblica.it

  • Link: Repubblica.it
  • Descrizione: Articolo che spiega cos’è il Fediverso e come funziona, con focus sulle istanze italiane e sulle piattaforme che lo compongono.
  • Scopo: Introduzione al Fediverso per un pubblico generale.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, piattaforme, istanze italiane.
  • Lingua: Italiano.

Protocolli specifici del Fediverso

ActivityPub

  • Link: Devol.it
  • Descrizione: Protocollo aperto standardizzato dal W3C che permette la comunicazione tra diverse piattaforme del Fediverso, garantendo interoperabilità e accessibilità dei dati. Utilizzato da Mastodon, Pixelfed, PeerTube e altre.
  • Scopo: Spiegare il protocollo ActivityPub e il suo ruolo nel Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Protocollo ActivityPub, interoperabilità, federazione.
  • Lingua: Italiano.

OStatus

  • Link: Mastodon Italia
  • Descrizione: Protocollo storico che ha permesso la federazione tra diverse piattaforme come GNU Social, Friendica, Hubzilla, Mastodon e Pleroma. Ha contribuito alla crescita iniziale del Fediverso.
  • Scopo: Spiegare il protocollo OStatus e il suo ruolo nel Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Protocollo OStatus, federazione, interoperabilità.
  • Lingua: Italiano.

Zot

  • Link: Antenna DSL
  • Descrizione: Protocollo utilizzato da piattaforme come Hubzilla, che consente la creazione e condivisione di contenuti di vario tipo (testi, immagini, video, audio, eventi, sondaggi).
  • Scopo: Spiegare il protocollo Zot e il suo ruolo nel Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Protocollo Zot, interoperabilità, federazione.
  • Lingua: Italiano.

AT Protocol

  • Link: Punto Informatico
  • Descrizione: Protocollo sviluppato da Bluesky, progettato per supportare la portabilità degli account tra diverse piattaforme senza dipendere dal server originale.
  • Scopo: Spiegare il protocollo AT Protocol e il suo ruolo nel Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Protocollo AT Protocol, interoperabilità, federazione.
  • Lingua: Italiano.

Applicazioni e servizi del Fediverso

Mastodon

  • Link: Mastodon Italia
  • Descrizione: Piattaforma di microblogging decentralizzata, alternativa a Twitter/X. Permette di seguire utenti, condividere contenuti e interagire con altre piattaforme del Fediverso.
  • Scopo: Offrire un’alternativa decentralizzata ai social tradizionali.
  • Livello: Base.
  • Focus: Microblogging, interoperabilità, istanze italiane.
  • Lingua: Italiano.

Pixelfed

  • Link: Antenna DSL
  • Descrizione: Piattaforma per la condivisione di immagini e video, alternativa a Instagram, con filtri, storie e interazioni sociali.
  • Scopo: Offrire un’alternativa decentralizzata ai social tradizionali.
  • Livello: Base.
  • Focus: Condivisione immagini, privacy, interoperabilità.
  • Lingua: Italiano.

PeerTube

  • Link: Devol.it
  • Descrizione: Piattaforma di condivisione video decentralizzata, alternativa a YouTube, che utilizza la tecnologia peer-to-peer per ridurre il carico sui server.
  • Scopo: Offrire un’alternativa decentralizzata ai social tradizionali.
  • Livello: Base.
  • Focus: Video sharing, peer-to-peer, interoperabilità.
  • Lingua: Italiano.

Lemmy

  • Link: Mastodon Italia
  • Descrizione: Piattaforma simile a Reddit, con comunità dedicate a specifici argomenti, sistemi di voto e discussioni thread.
  • Scopo: Offrire un’alternativa decentralizzata ai social tradizionali.
  • Livello: Base.
  • Focus: Forum, discussioni, moderazione.
  • Lingua: Italiano.

Friendica

  • Link: Antenna DSL
  • Descrizione: Social network versatile che consente di interagire con diverse reti, incluse quelle centralizzate.
  • Scopo: Offrire un’alternativa decentralizzata ai social tradizionali.
  • Livello: Base.
  • Focus: Social network versatile, interoperabilità.
  • Lingua: Italiano.

Come partecipare al Fediverso, creare un'istanza e contribuire ai progetti associati

Fediverso.it

  • Link: Fediverso.it
  • Descrizione: Guida per unirsi al Fediverso, scegliere una piattaforma e registrarsi su un server. Spiega come partecipare attivamente e sostenere le realtà che lavorano per far crescere il Fediverso.
  • Scopo: Facilitare l’ingresso e la partecipazione al Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, guide pratiche, istanze.
  • Lingua: Italiano.

Fediverso.net

  • Link: Fediverso.net
  • Descrizione: Guida per unirsi al Fediverso, scegliere una piattaforma e registrarsi su un server. Spiega come partecipare attivamente e sostenere le realtà che lavorano per far crescere il Fediverso.
  • Scopo: Facilitare l’ingresso e la partecipazione al Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, guide pratiche, istanze.
  • Lingua: Italiano.

Doityourweb.it

  • Link: Doityourweb.it
  • Descrizione: Guida per creare una propria istanza nel Fediverso, spiegando che non è necessario creare istanze enormi e che le istanze medio-piccole sono preferibili per la gestione e la moderazione.
  • Scopo: Incoraggiare la creazione di istanze nel Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, creazione istanze, moderazione.
  • Lingua: Italiano.

Noblogo.org

  • Link: Noblogo.org
  • Descrizione: Spiega che ci sono fondi europei che finanziano progetti del Fediverso e che il modo migliore per far crescere il Fediverso è creare un’istanza.
  • Scopo: Promuovere la creazione di istanze e il sostegno ai progetti del Fediverso.
  • Livello: Base.
  • Focus: Fediverso, finanziamenti, creazione istanze.
  • Lingua: Italiano.

Tabella riassuntiva delle risorse principali

Nome Sito Lingua Tipo Contenuto Focus Principale Link
Wikipedia – Fediverse EN Enciclopedia Introduzione Fediverso link
Fediverse.Party EN Guida interattiva Introduzione e esplorazione link
Join Fediverse Wiki EN/IT Wiki collaborativa Documentazione e guide link
Fedi.Tips EN Guida non tecnica Guida pratica per utenti link
Fediverse Developer Network EN Documentazione tecnica Risorse per sviluppatori link
Mastodon Italia IT Sito ufficiale Guida e risorse italiane link
Fediverso Italia IT Guida e directory Istanze italiane e regole link
Simone Longato IT Articolo divulgativo Panoramica completa Fediverso link
Devol.it IT Sito associazione Promozione e gestione istanze link
Fediverse Observer EN Strumento di osservazione Statistiche e analisi istanze link
Fediverse Report EN Notiziario Aggiornamenti e governance link

Conclusione

Il Fediverso rappresenta un’alternativa decentralizzata e open source ai social network tradizionali, offrendo agli utenti maggiore privacy, controllo sui dati e libertà di espressione. La sua struttura basata su protocolli aperti come ActivityPub consente l’interoperabilità tra migliaia di istanze indipendenti, ognuna con le proprie regole e sistemi di moderazione. Le risorse disponibili online, sia in italiano che in altre lingue, spaziano da guide per neofiti a documentazione tecnica per sviluppatori, da analisi sociali a directory di istanze. Le comunità italiane, come mastodon.uno, sono tra le più attive e offrono ambienti moderati e accoglienti per chi preferisce usare il Fediverso in italiano. La partecipazione al Fediverso è aperta a tutti, e la creazione di nuove istanze è incoraggiata per far crescere ulteriormente questa rete sociale alternativa.

Generato con Le Chat (Mistral), modificato da me.

 
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from Sapessi

SOLITE DESTRE E SOLITA PAURA di Nicola Bartolomeo

L'arrivo (o sarebbe meglio dire, l'ascesa) di Peter Thiel a Roma ha provocato, giustamente, notevole attenzione sul personaggio. Una buona interpretazione degli effetti politici delle sue conferenze sull'Anticristo è stata fornita sicuramente dal Financial Times. Secondo il giornale britannico, si tratterebbe sostanzialmente di una sfida a Papa Leone XIV, il quale si è fatto portatore – sul medesimo terreno conservatore di Thiel – di una visione problematica dell'AI. Al di là di questo, però, la cosa urgente sembra comprendere il fenomeno culturale di cui il pensiero di Thiel è solo una delle manifestazioni. Mi riferisco al cosiddetto Illuminismo Oscuro o Movimento Neo Reazionario: un insieme, non troppo omogeneo a dir la verità, di pensatori (chiamiamoli così) ultraconservatori di ambito anglosasssone. Presenterò qui alcune riflessioni, che spero fungano da inizio di un discorso, continuato dalle persone che leggeranno l'articolo. La mia ipotesi è che siamo di fronte alle solite destre, non ad una tecnonovità incomprensibile. Cosa fa di una destra la solita destra? Un pensiero: 1) antipopolare 2) apologetico, sia del potere in sé che del potere capitalista 3) elitario. Qual è la vera differenza con il conservatorismo classismo – quello di Leone XIV, per intenderci? Nella natura esplicita della difesa delle strutture tecnocapitaliste. Il conservatorismo classico non esprime mai il consenso verso l'oppressione o lo sfruttamento: anzi, ne mette in luce le criticità; d'altro canto, non propone alcun cambiamento reale della condizioni economiche e sociali; dunque, pragmaticamente, finisce per difendere lo status quo. Torniamo all'Illumismo Oscuro. La sua natura antipopolare è chiara: ogni emancipazione comunitaria è ritenuta velletaria o contraddittoria: “Qualsiasi tentativo da parte delle forze politiche del Terzo Mondo di risolvere i problemi della loro integrazione neocoloniale nel sistema commerciale mondiale sulla base della sovranità nazionale è ingenuo quanto lo sarebbe il tentativo dei sudafricani neri se optassero per una soluzione tipo 'bantustan' al loro particolare dilemma politico-economico.” (Nick Land). Il bantustan era, sostanzialmente, il ghetto creato dal governo Sudafricano per le persone nere durante l'apartheid. Nick Land sta sostanzialmente accusando le comunità dell'allora Terzo Mondo di autoghettizzarsi, tentando di formare collettività autonome. E' un argomento simile a quello che si utilizza quando si dice che la comunità LGBTQI+, quando organizza delle manifestazioni o dei momenti di autocoscienza, si autodiscrimina, si chiude, dà l'idea di una setta. Per dirla in breve: prendersi uno spazio, di discussione o di autogoverno, è pericoloso per una società sfruttata. Per quanto riguarda la giustificazione del potere in sé, cioè delle dinamiche di soggezione, Curtis Yarvin è chiaro: “Se la storia (per non parlare della biologia evoluzionistica) prova qualcosa, prova che gli esseri umani si adattano a strutture di dominanza-sottomissione quasi con la stessa facilità con cui si adattano alla famiglia nucleare”. La disparità di condizioni concrete e opportunità di condizionamento è una struttura eterna (la storia lo dimostrerebbe) e naturale (addirittura la biologia evoluzionistica presupporrebbe questa struttura). Ogni struttura economico-sociale diversa dal dominio è, quindi, o accidentale o innaturale. E il capitalismo? E' una sorta di entità fuori scala, che si sottrae al controllo umano. Questo mostro inumano non può essere fermato: è incomprensibile nella sua forma, inarrestabile, onnipervasivo: “Il 'dominio del capitale' è una catastrofe teleologica già compiuta, una ribellione robotica o un'insorgenza shoggothica, attraverso la quale una strumentalità in escalation intensiva ha invertito ogni scopo naturale in un mostruoso regno dello strumento”. Nick Land, qui, dice che il capitalismo, nella sua variante tecnologicamente avanzata, è diabolico: ha rovesciato gli scopi naturali (quali?) per sostituirli con una dittatura dell'utilità. Tutto è utile: al capitale, evidentemente. E se ci fossero logiche diverse? E se qualcosa non fosse strumento del profitto? Impossibile. E' tutto finito, deciso, fermo. Le persone povere, ad esempio, possono conquistare una dignità in questo assetto? Certo che no. Yarvin lo ribadisce, facendo appello ad un passato inesistente (altro Leit Motiv delle destre): “Il mondo prima del nazionalismo e della democrazia era un mondo di guerre lievi, governi piccoli ed efficaci, libertà personale e alta cultura civilizzata… Si noti che, prima dell’avvento della democrazia nazionalista, non era affatto un problema per persone ricche e con un alto quoziente intellettivo convivere nella stessa società con persone povere e con un basso quoziente intellettivo. Funzionava benissimo. I secondi servivano i primi”. Davvero: con questi poveri non si può più stare! Ecco l'elitarismo cinico, che suona ai più come un bagno di realismo, ma che è in realtà la solita paura che qualcuno possa anche solo scalfire le mura del feudo, digitale e realissimo, del dominio.

 
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from Sapessi

Odio di classe e Governismo ingovernabile Di Nicola Bartolomeo

L'espressione 'odio di classe' ci fa venire in mente, di solito, altre parole: 'rabbia', 'risentimento', 'invidia'. Questo è dovuto probabilmente al fatto che abbiamo assunto il punto di vista delle cosiddette classi dirigenti. Nietzsche, un qualunque guru pseudofinanziario su internet, un viceministro o un piccolo proprietario di un piccolo pezzetto di terra che si incontra al bar sotto casa ci hanno abituato a pensare che chiunque tenti un'emancipazione sia un rabbioso, un risentito, un invidioso, appunto. Parte di questo stesso condizionamento è ritenere l' 'odio di classe' una sentimento provato solo dai dominati verso i dominanti. E' vero soprattutto il contrario, in realtà. Chi 'sta sopra' disprezza chi 'sta sotto'. Questa ostilità si manifesta in diversi modi: con la tortura (vedi l'aspetto pasoliniano del caso Epstein), l'uso smodato della forza pubblica (certi eccessi polizieschi vanno in questa direzione), la delegittimazione, anche ideologica, delle istanze del lavoro (Landini, che pure non è Rosa Luxemburg, è stato insultato più di ogni altro politico italiano negli ultimi anni). Esistono, poi, proposte politico-istituzionali, di revisione completa della democrazia, ad esempio, attraverso cui le classi dirigenti – sempre cosiddette – tentano di limitare o annullare le spinte popolari. E' il caso del rapporto “The Crisis of Democracy: Report on the Governability of Democracies to the Trilateral Commission” del 1975, i cui autori sono Michel Crozier (Francia), Samuel P. Huntington (USA) e Joji Watanuki (Giappone). La tesi è semplice: negli anni '60 e '70, le democrazie hanno concesso troppi diritti a seguito della diffusa partecipazione politica dei cittadini e delle cittadine. Le conseguenze sono state due: la richiesta eccessiva e crescente di diritti (sanità, educazione, lavoro) e la delegittimazione dell'autorità. Le soluzioni elaborate per ovviare a questi problemi (sic!) sono state molte, tra cui: riduzione della partecipazione politica, restrizione delle rivendicazioni popolari, rafforzamento dell'esecutivo, diminuzione dell'importanza dei parlamenti. Sembra l'agenda di un qualunque partito conservatore europeo del Novecento; in Italia, per la verità, in nome della governabilità, quasi tutti i partiti hanno fatto proposte di riforma in questo senso (compreso Occhetto, ultimo segretario del PCI, che promosse insieme, tra gli altri, a Pannella e a Martinazzoli la legge elettoriale maggioritaria). Craxi, D'Alema, Berlusconi, Renzi e ora Meloni sono portatori di istanze antidemocratiche in democrazia. Si tratta di essere “fascisti in democrazia”, come ha detto Almirante nel '49 durante il primo congresso del Movimento Sociale Italiano (partito che ha da sempre sostenuto, ad esempio, il rafforzamento dell'esecutivo). Esistono, cioè, gradi diversi di democraticità: non serve fare un golpe per essere meno democratici. Lo sapeva bene Licio Gelli che, intervistato, disse che quasi tutto il suo Piano di Rinascita Democratica era stato applicato dalla politica post anni '80; mancava solo la separazione delle carriere: ci stiamo arrivando Licio, don't worry.

 
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from Miriam

#Ciao! Benvenuti nel mio nuovo blog! Ciao a tutti e benvenuti al primo post di questo spazio digitale. Ho deciso di aprire questo blog per condividere le mie passioni, idee e scoperte con voi.

 
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